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Il laboratorio di cittadinanza globale all'Istituto Canossiano di via Diaz

"Oggi studenti, domani cittadini del mondo" recita uno dei nostri slogan.
Ma come realizzarlo? La scelta di avere un insegnamento specifico di Cittadinanza e Costituzione ha reso la nostra scuola un vero e proprio laboratorio di cittadinanza globale, un luogo dove coltivare i cittadini di domani.
In merito alla recente raccolta firme promosse da Comuni, associazioni e testimonial a favore della reintroduzione dell'educazione civica come materia con voto autonomo nei curricola scolastici, gi à nel 2008 l'allora Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini aveva introdotto nella scuola - con la legge 169 - l'insegnamento trasversale di Cittadinanza e Costituzione, con il compito di sviluppare in tutti gli studenti competenze e quindi comportamenti di "cittadinanza attiva", ispirati ai valori di responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà. Sarebbe spettato a tutti gli insegnanti, in particolare ai docenti dell'area storico-geografica e storico-sociale, far acquisire gli strumenti della cittadinanza attraverso la conoscenza, la riflessione e il confronto attivo con i principi costituzionali.
Nella nostra scuola, l'Istituto Canossiano di via Diaz, questa proposta é stata accolta da subito con entusiasmo e realizzata integrando questo insegnamento nel curriculum d'istituto con una materia e un voto specifico in pagella.
Con l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione abbiamo perseguito in questi anni l'obiettivo di promuovere tra i ragazzi una cultura della legalità, di costruire più ampie competenze di cittadinanza rispetto agli obiettivi del tradizionale insegnamento di educazione civica; tuttora lavoriamo allo sviluppo di competenze, ispirate a quelle sancite dall'Europa, che peraltro sono obbligatoriamente da certificare, al termine del ciclo di studi.
Ogni anno ci impegniamo a formare studenti e cittadini competenti, preparati e "ben educati". La riprova anche dalle positive attestazioni durante le gite, le uscite didattiche, le visite guidate in contesti extra-scolastici, quando si complimentano per il comportamento positivo e rispettoso degli alunni.
Tuttavia, non basta "parlare" ai giovani di buona educazione oppure far loro studiare la Costituzione: bisogna offrire loro anche esperienze concrete, oserei dire quotidiane, improntate alla solidarietà, al rispetto degli altri, all'interiorizzazione delle regole, alla condivisione di valori e ideali; ma soprattutto mostrare loro che gli adulti che hanno intorno sono davvero una comunità educante credibile, in grado di testimoniare con la pratica, l'esempio e la coerenza quelle qualità che rendono umana e solidale la società civile.

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